Prima generazione – 1972
La prima serie di Civic arrivò sul mercato automobilistico nel luglio del 1972. Inizialmente fu commercializzata la versione a 2 porte, seguita a novembre dello
stesso anno dalla versione hatchback a 3 porte. Il modello a 4 porte a passo allungato arrivò nel dicembre 1973 e fu prodotta fino al settembre 1977, quando fu
presentata la hatchback a 5 porte. Nel novembre del 1974 fu introdotta anche una versione wagon a 5 porte, anch’essa a passo lungo, che disponeva però di
un’asse posteriore rigido invece delle sospensioni a bracci indipendenti.
La prima Civic era lunga 3 metri e 40 cm. Era dotata di un motore trasversale in alluminio di 1169 cc di cilindrata che a seconda delle versioni sviluppava potenze comprese
tra i 60 ed i 76 cv con trazione anteriore e velocità massime tra 145 e 160 km/h. Il peso a vuoto variava da 600 a 695 kg. In Giappone e negli Stati Uniti fu
commercializzata con il motore CVCC a basso inquinamento, che ancora nel 1983 rispettava le severe norme antinquinamento americane, conferendo a Honda l’immagine di
produttore innovativo.
Anticipando la Volkswagen Golf in quanto a concetto di vettura compatta, la Civic fece furore in tutto il mondo grazie al design, alla tecnologia di cui era dotata e ai
bassi consumi – caratteristiche mantenute ed ulteriormente sviluppate nelle versioni successive. Già nel 1976 fu raggiunto il milione di esemplari prodotti.

Seconda generazione – 1979
La seconda generazione, detta anche Super-Civic, fu presentata a luglio del 1979 nelle due versioni hatchback a 3 e 5 porte. In ottobre fu commercializzata la Wagon a 5
porte, disponibile sia con sospensioni posteriori a bracci indipendenti, sia con l’asse posteriore rigido. Nel settembre del 1980 arrivò anche la notchback 4
porte. Le varie carrozzerie subirono solo lievi ritocchi estetici e crebbero in dimensioni rispetto alla prima generazione, di qui l’appellativo di Super-Civic.
Il motore di 1.5 litri a 4 cilindri, che erogava una potenza massima di 70 cv a 5500 giri/min, era un’evoluzione del motore CVCC introdotto nel 1973 in Giappone e
negli Stati Uniti. Inizialmente erano disponibili un cambio manuale a 4 marce e un cambio automatico a 2 rapporti. Nel 1981 furono disponibili i cambi a 5, rispettivamente
3 marce.
Alla fine del 1982 erano già stati prodotti 3 milioni di esemplari di Civic.

Terza generazione – 1983
Nel settembre del 1983 fu presentata la terza generazione, detta Wonder-Civic. Le linee decise di questa nuova serie “europea” rappresentano la grande svolta
nella storia della Civic. Soprattutto l’eleganza della 3 porte con la sua coda quasi verticale fu molto apprezzata dalla clientela. Grazie al suo inusuale design la
Civic 3 porte ottiene il Car Design Award del 1984. La Wonder-Civic viene presentata nelle versioni a 3 porte, Shuttle (un progenitore delle attuali monovolume) e CRX.
Particolari sono i motori in lega leggera a 4 cilindri e 12 valvole in tutti i modelli. Questi motori consentono emissioni e consumi ridotti ed una coppia superiore. Le
cilindrate variano dai 1200 cc (con 55 CV) ai 1500 cc (con 85 e 100 CV). Il primo motore con catalizzatore, un 1500 cc da 90 CV, dimostra che la riduzione di emissioni
inquinanti non va ad incidere sulle prestazioni.
La CRX è la preferita tra i clienti più giovani – una coupé sportiva che grazie al motore 1500 cc da 100 CV accelera da 0 a 100 km/h in meno di 10
secondi e raggiunge una velocità massima di quasi 200 km/h. Nel 1986 la CRX viene ulteriormente “pepata” da un motore 1600 cc 16 valvole a doppio albero
con 125 CV ed una velocità massima di oltre 200 km/h.
Un’altra Civic precorre i tempi: la Civic Shuttle con tanto spazio su una scocca corta è il legittimo progenitore delle odierne monovolume. Nel 1985 viene
presentata la Shuttle 4WD a trazione integrale inseribile, mentre dal 1986 la Shuttle Real Time 4WD dispone di trazione integrale permanente.

Quarta generazione – 1987
La quarta serie di Civic, presentata nel settembre del 1987 nelle versioni a 3 e 4 porte, Shuttle e CRX, ottiene subito il trofeo “Volante d’oro”.
A partire da questa generazione tutti i motori dispongono di 4 valvole per cilindro. Per la prima volta, sia sull’asse anteriore che su quello posteriore vengono le
sospensioni a doppio braccio (Double Wishbone), che migliorano nettamente la tenuta di strada e la stabilità di marcia.
Dal 1990 sulla 3 porte e sulla CRX è disponibile il motore a doppio albero di 1600 cc da 150 CV con sistema VTEC (Variable valve Timing and lift Electronic
Control), il primo motore al mondo a controllo variabile della fasatura delle valvole. Grazie a questa tecnologia derivata direttamente dalle corse, Honda è il
primo produttore a sviluppare un motore ad alte prestazioni, che grazie all’alta coppia disponibile già a medio regime ha un rendimento elastico nel traffico
cittadino e dà il meglio di sé soltanto con l’acceleratore a fondo. La CRX VTEC raggiunge una velocità massima di 222 km/h. Quest’auto
domina le corse nella categoria fino a 1600 cc.

Quinta generazione – 1991
La Sports-Civic, presentata nel settembre 1991 fa letteralmente furore nelle versioni a 3 porte, berlina 4 porte e CRX-Targa; creando il concetto di compactive car,
stabilisce nuovi standard sotto ogni aspetto. L’aspetto sinora marcatamente squadrato viene modificato in una forma a guscio. I finestrini più piccoli
conferiscono alla Civic un aspetto più compatto nonostante l’aumento del passo e della lunghezza.
Per quanto riguarda la sicurezza, la quinta serie segna l’introduzione di ABS e airbags. Le motorizzazioni variano da 75 a 160 CV nella 3 porte e da 90 a 160 CV nella
berlina 4 porte. In questa generazione vengono commercializzati due nuovi motori VTEC: il VTEC monoalbero da 126 CV (quello che aveva la mia vecchia Civic!) ed il
VTEC-Economy. Proprio una 3 porte con motore VTEC-E si aggiudica il concorso Eco Tour of Europe 1994 indetto dall’automobile club tedesco ADAC col
sensazionale consumo di 4,97 litri ogni 100 km, valore fino ad oggi ineguagliato nei motori a benzina.
La coda della 3 porte dispone dell’originale portellone separato (Alligator tailgate). Questa soluzione non solo suscita grande curiosità, ma fa della
Civic un vero e proprio bestseller. Nel gennaio del 1994 viene introdotta la versione a 5 porte.

Sesta generazione – 1995
La cosiddetta Miracle-Civic vede la luce al Salone di Francoforte nel settembre del 1995 nelle versioni 3 porte, berlina e coupé. La 3 porte è leggermente
più lunga e cattura lo sguardo grazie ai grandi fari sagomati ed allo spoiler più pronunciato sul tetto.
Le motorizzazioni corrispondono alla serie precedente. La versione 1.6i ES dispone di un cambio a automatico a variazione continua gestito elettronicamente, che accomuna
prestazioni sportive e consumi ridotti.
Nel 1998 la gamma viene ampliata dalla versione station wagon AeroDeck e da un nuovo motore VTEC di 1800 cc da 169 CV. La versione CRX esce di produzione con la serie
speciale Montegi.

Settima generazione – 2000
La penultima generazione di Civic viene commercializzata nelle versioni 3 e 5 porte, coupé e Type-R, in una accentuata forma a guscio. La motorizzazione comprende in
totale 8 varianti, tra cui un 1300 cc ibrido, un 1700 cc diesel common rail ed il 2000 cc i-VTEC da 200 CV.
Le scritte Type-R, la griglia sportiva, il pacchetto completo di minigonne e le gomme a battistrada largo differenziano esteticamente la Type-R dalla 3 porte
“civile”. Grazie al motore da 200 CV a 7400 giri al minuto ed alla coppia massima di 196 Nm, la Civic più sportiva di tutti i tempi accelera da 0 a 100
km/h in soli 6,6 secondi e raggiunge la velocità massima di 235 km/h, vero e proprio esempio concreto della tradizione nelle corse di Honda, che vanta 6 titoli
costruttori in Formula 1 e quasi 600 vittorie nel motomondiale.
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